Conferenza stampa dei due candidati di punta alla Camera, uno eletto, l'altra no, malgrado le quasi 8.000 preferenze 
ELEZIONI: AMERICA NORD, UNA BELLA VITTORIA DELL'UNIONE 
Bucchino e Mangione: "Nessun broglio" 
Quella dell'Ulivo nel Nord America è stata una bella vittoria, con due eletti su tre (un deputato e un senatore, Gino Bucchino e Renato Turano), nonostante tutti o quasi dessero, prima dello scrutinio, il centro destra vincente.  
Lo hanno sostenuto ieri a New York, incontrando i giornalisti italiani, lo stesso Bucchino (in videoconferenza da Toronto, in Canada, dove risiede), e Silvana Mangione, la candidata dell'Ulivo a New York, che ha ottenuto quasi 8.000 preferenze.  
Secondo i due candidati, diversi fattori hanno giocato in favore dell'Unione, tra i quali la decisione di presentare una lista unica del centro-sinistra (cosa che non è successa nello schieramento opposto), ma anche la composizione dell'elettorato del Centro America, risultato molto simile a quello italiano, ha avuto un suo peso. 
Sia Bucchino, sia la Mangione hanno escluso che ci possano essere stati brogli, evidenziando il fatto che se ci sono state schede non consegnate o rimandate indietro è perché le liste non sono state aggiornate come avrebbero dovuto. 
Secondo la Mangione 'chi è causa del suo mal pianga sé stesso: respingiamo le accuse al mittente che per legge aveva l'obbligo' di garantire il voto a tutti gli italiani all'estero.